Poesia

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I LUNGHI SERPENTI D’ARGENTO

Là dal grembo delle montagne

lunghi serpenti sono fuggiti: i fiumi

per compiere un dovere

che nessuno avrebbe fatto mai

con vivace mormorio

che si espande in lunghe vallate infinite

discendono

e anche dove la vita viene meno

lasciano il loro segno

rinfrescando le rive s’allontanano,

serpeggiando sempre più in fretta,

per arrivare ai campi delle spighe d’oro

che fanno da tappeto

a sperdute foreste

sorvolati dalla meraviglia

migrante alata

e abbelliti da incantevoli villaggi e paesi

che sorgono alle loro sponde.

I fiumi “finiscono” la corsa

e giunti ai grandi mari

par che dicano:

“Perdono o splendenti mari

se con arbusti e pezzi di ghiaccio

invadiamo il vostro regno,

ma la natura ci fece

per portare anche chi galleggia

oltre a dissetare chi ha sete.”

E in quelle brulicanti

acque salate si immergono spumeggiando

mentre il buio incombe e prende il comando

di notte, che spettacolo in certi mari

alcuni piccoli e grossi pezzi di ghiaccio,

portati dai fiumi,

spinti dalla corrente che in certi punti fa mulinello

girano velocemente per poco

poi scivolano via

e colpiti dal chiaror dello spicchio di luna

che s’affaccia dalle nubi improvviso

brillano come diamanti

mentre “giocano” con le onde

intorno ai giganti bianchi

che come ronda

vigilano quell’immenso deserto marino polare

che li circonda.

Ninitto Meregoni

 

MI GUARDO ATTORNO

Solo il lieve rintocco dei miei passi lungo il sentiero…

pallidi raggi mattutini sollevan la bianca coltre

fatta di brina..di minuscoli diamanti che palpitano

Scorre gagliardo il ruscello..limpida l’ acqua dove

regale si specchia il cavalier d’ Italia.

Il cielo vestito con disparati colori

forse ha rubato le stelle filanti al Carnevale?

L’ aria punge fiera e beffarda le mie gote..le mie mani

nulla turba il fascino di questa quiete assorta.

Ammiro il sublime sfondo invernale in questo quadro naif

allora l’ animo si veste di bianco..di azzurro..di rosa

scaccia i terreni affanni .. mi prende per mano

mi conduce indietro…in un mondo antico

dove tutto è più dolce..più magico

dove le ombre amare dell’ età matura

non hanno il potere di distruggere i sogni.

Gina Viviani Casanova