SANITÀ ALLO SBANDO

di Gianluca Castellini

La sanità nella nostra provincia ha raggiunto un livello di criticità intollerabile, nel nuovo ospedale del Felettino che dovrebbe essere pronto nel 2020 i lavori sono fermi al palo e quindi è evidente l’impossibilità che siano rispettati i tempi. Frattanto il Sant’Andrea langue e il San Bartolomeo non si capisce che destino avrà, mentre intanto si ristruttura alacremente il San Martino di Genova. Il concetto dell’ospedale mastodontico non funziona più, meglio la realtà di piccoli ospedali come il San Nicolò di Levanto resi efficienti e fruibili. I Sindaci del territorio non intervengono, la Regione tace e frattanto cede a privati tre ospedali del Ponente ligure. Non si capisce perché la nostra ASL 5 abbia meno personale delle altre ASL, pur essendo la seconda per importanza della regione, 100 dipendenti ogni 10mila abitanti contro una media di 122 delle altre ASL, determinando inevitabilmente carenza di posti letto, di attrezzature, numero insufficiente di personale medico e infermieristico, di turnover, tempi lunghissimi di liste d’attesa. I pazienti residenti sono esasperati, sono critici verso la nostra ASL senza rendersi conto che le vere responsabilità del dissesto sono altrove, costretti spesso a rivolgersi ad altre ASL o addirittura a recarsi in altre regioni, con grave danno economico per il sistema sanitario regionale. Nella sola Toscana si calcola sia destinato il 40% delle prestazioni. Perché la Regione, dati forniti dal Tribunale del Malato, ha tagliato 107 milioni di Euro dai contributi per la ASL 5 per il 2016, senza giustificare dove sono finiti questi soldi indispensabili per il buon funzionamento della nostra sanità? Perché prevede tagli ingiustificati alla nostra ASL di 45 milioni di Euro per il 2018 e 60 milioni per il 2019? Per la vendita di beni immobili delle ASL la Regione ha stimato di ricavare 103 milioni di Euro, ma a tutt’oggi è stato venduto solo un immobile a Loano per 200mila Euro e sono stati spesi ben 20milioni di Euro per consulenze, costi ingenti che gravano sulle spalle dei cittadini liguri. In base al numero di residenti la nostra provincia avrebbe diritto a 800 posti letto, 600 al Felettino e 200 Sarzana, attualmente sono solo 480 a Spezia e 92 a Sarzana! Le cose non vanno assolutamente bene e il futuro si presenta nebuloso e pieno di incognite. L’invito pressante è che i Sindaci, i nostri rappresentanti, si occupino più attivamente della questione Sanità presso la Regione, in nome del sacrosanto diritto di un’assistenza sanitaria adeguata e dignitosa.

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