Turisti a casa propria

BOCCA DI MAGRA: DOVE LIGURIA E TOSCANA SI INCONTRANO

di Sara Zoppi

Bocca di Magra è un caratteristico borgo marinaro al confine tra Liguria e Toscana, che stupisce per la sua semplicità e insolita quiete e offre ai visitatori uno splendido panorama sulle cime marmoree delle Alpi Apuane. Il nome è un toponimo, indica infatti la foce del Magra, principale fiume della Liguria, che qui sfocia. Negli ultimi anni la località si è convertita al turismo, non quello “mordi e fuggi”, ma più consapevole e responsabile. Il porticciolo è rimasto il centro nevralgico del paese, così come lo era anni fa quando la fonte principale di sostentamento degli abitanti era la pesca. Il paesino si sviluppa sulle rive del fiume e ovunque si guardi si rimane affascinati dal gioco di riflessi sull’acqua e dalla sensazione di pace che questo luogo sa trasmettere a chi lo visita. Passeggiando sul lungofiume, si ha come la sensazione che il tempo si sia fermato: le barche scivolano silenziosamente sull’acqua, le persone conversano piacevolmente e al tramonto il cielo si tinge di un rosa pastello che lo trasforma subito in un quadro di Merello (Rubaldo Merello, pittore ligure, ndr).

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Bocca di Magra era celebre già ai tempi di Petrarca e Boccaccio, che la citarono in alcune loro opera e addirittura Dante spese parole per descriverla “Di quella valle fu’ io litorano tra Ebro e Macra, che per cammin corto parte lo Genovese dal Toscano”(Commedia, Par. IX, 88-90). Fu nel secondo Dopoguerra che Bocca di Magra passò agli onori della storia, quando alcuni dei più celebri poeti, scrittori, artisti e letterati dell’epoca cominciarono a frequentarla, rapiti dal suo aspetto e dalla sua atmosfera, naturalmente intatta e perfettamente mescolata alle attività della gente del posto. Veniva frequentata da personalità di spicco tra cui i più famosi furono: Cesare Pavese, Giulio Einaudi, Vittorio Sereni, Eugenio Montale, Elio Vittorini, Marguerite Duras e Franco Fortini.

Consiglio di arrivare a Bocca di Magra in macchina perché è il mezzo più veloce e pratico (la stazione ferroviaria più vicina è quella di Sarzana e da lì occorre prendere un autobus che impiega circa 20 minuti per raggiungere la località). Se si ha voglia di fare una breve passeggiata si può intraprendere quella che porta al Monastero Santa Croce, luogo intriso di storia e leggenda, che offre una magnifica vista e la possibilità di soggiornarvi o di prenotare visite guidate (www.monasterosantacroce.it).

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Nella storia di Bocca di Magra, non va dimenticato di citare l’alluvione del 2011, un evento che ha segnato profondamente gli abitanti, ma che soprattutto ha risvegliato in loro la volontà di far tornare questo territorio agli splendori passati, come lo descriveva Eugenio Montale nelle sue composizioni poetiche. Infatti oggi è attiva l’Associazione Boccadamare, che si occupa di promozione e recupero del territorio con le risorse ottenute dall’organizzazione di eventi pubblici (mercatini, festival, concerti, ecc.).

Per i più atletici c’è l’imbarazzo della scelta; la vicina frazione Fiumaretta offre belle spiagge dove si possono praticare diversi sport acquatici come windsurf, kitesurf e moto d’acqua per la presenza di un vento costante.

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E se dopo tutto questo camminare vi è venuto un certo languorino l’offerta enogastronomica è molto ampia. Come tappe irrinunciabili suggerisco “Il Chiosco”, ovvero le crepes di Marino Leonardo (chiamato anche “il pentito”) che vanno bene a tutte le ore del giorno e “La Lucerna di Ferro”, un ristorante sull’acqua che propone piatti a base di pesce rivisitati in chiave raffinata e gustosa.

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