Cinque Terre Le voci del territorio

PERCHE’ OCCORRE REGOLAMENTARE GLI ACCESSI ALLE CINQUE TERRE?

Si parla tanto in questi giorni dell’enorme affluenza di turisti nelle Cinque Terre, divenuta una delle mete più gettonate a livello internazionale. E’ un dato di fatto: record di presenze battuto sistematicamente ogni anno. Ma se da una parte questo risultato è molto importante a livello economico, spuntano infatti come i funghi le attività legate al turismo, bar, ristoranti, gastronomie e soprattutto bed & breakfast e affittacamere con grande beneficio per residenti locali e dell’intero territorio, d’altro canto per gli abitanti dei piccoli centri si vivono giornate di autentico inferno, con l’impossibilità di vivere una vita normale, di giorno e di notte, addirittura fisicamente con l’impossibilità di camminare per gli stretti caruggi. Stradine e piazzette invase, sentieri congestionati, moli dei battelli e stazioni ferroviarie prese d’assalto, con grave rischio per l’incolumità delle persone. Qualcuno ha proposto il numero chiuso, che trova l’opposizione di tutti i commercianti.

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Allora cosa fare per regolarizzare un afflusso turistico che, se da una lato porta lavoro e benessere, dall’altro è causa di stress e impossibilità in alcuni mesi dell’anno di condurre un’esistenza normale? L’Ente Parco sta monitorando il numero degli accessi ai sentieri, uno studio molto utile per evitare nel prossimo futuro assembramenti oltretutto pericolosi. Ma non basta, il problema va risolto alla partenza. E’ necessario creare un centro unico di prenotazione per le Cinque Terre a La Spezia, per consentire ai turisti provenienti, soprattutto dalle navi da crociera, o da altri mezzi, di acquistare i tickets per accedere via treno o pullman alle Cinque Terre, eventuali accessi ai sentieri compresi. L’operazione può essere compiuta anche tramite Internet, in questo modo è possibile regolare anticipatamente il numero delle presenze, evitando ingorghi pericolosi. E’ la stessa cosa che avviene per la prenotazione obbligatoria di siti d’arte, per esempio del Cenacolo di Leonardo.

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Per la soddisfazione di tutti, dei turisti che possono godere pienamente la vacanza, dei commercianti che in ogni caso avranno garantito il tutto esaurito, dei residenti che non subiranno più affollamenti da incubo. Anche i treni saranno meno affollati e diminuirà il rischio dei borseggiatori. Non è il temuto numero chiuso, ma una razionale regolamentazione degli accessi ad un territorio tanto meraviglioso quanto fragile.

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