Le voci del territorio

HO DECISO DI VENDERE CASA, MEGLIO LASCIARLA VUOTA O ARREDATA?

Consigli pratici da un professionista del settore.

di  Enzo Podestà (Agenzia ImmobilPro Levanto)

Normalmente scrivo di immobiliare facendo analisi e riflessioni che riguardano l’andamento dei prezzi o il numero di transazioni cercando di dare una fotografia del momento attuale, e tentando azzardare ipotesi per il futuro prossimo. Oggi no. Oggi ti voglio dare qualche consiglio pratico su come è meglio affrontare la vendita del tuo immobile in modo da ottenere il miglior risultato nel minor tempo possibile. Si, perché benché sembri una cosa semplice, vendere casa, e a volte lo è, nella maggior parte dei casi, è un processo non privo di rischi o tutt’altro che immediato. Fatto di molti piccoli dettagli, che partono dall’annuncio di vendita, dalla promozione online e offline, da come affrontare i sopralluoghi con gli eventuali acquirenti, al gestire la parte documentale, risolvere eventuali problematiche di ordine fiscale e urbanistico eccetera, eccetera. E ancora eccetera. Per queste ragioni voglio darti qualche piccolo suggerimento, in modo che sia che tu stia vendendo col supporto di una agenzia, sia che tu stia sperimentando la vendita privatamente,  possa riuscire a raggiungere il tuo obiettivo facilmente. E bada bene e prendi nota. Queste non sono ipotesi, sono realtà dei fatti basate su esperienze di lavoro quotidiane e misurate con dati precisi. Quindi andiamo subito al tema del titolo. Hai deciso di vendere casa e ti accingi a mettere in opera tutte quelle azioni che servono  per trovare un acquirente per l’immobile che per varie ragioni hai deciso di disfarti. Poniamo anche che per te è già una seconda casa, o magari un’eredità, più generalmente non la tua abitazione principale, sulla quale farò un discorso a parte. Beh in tutti questi casi c’è una radicata convinzione di tanti che la casa si venda meglio se vuota. Quindi via tutti i mobili, una mezza imbiancata e si fanno le foto per gli annunci immobiliari vari che andranno a costituire la promozione verso il mercato per quella casa. Pessima mossa. Uno dei peggiori errori che si possano fare per vendere una casa è lasciarla completamente vuota. Questo per diverse ragioni che ora vado a spiegarti. A nessuno piace una scatola regalo vuota. Immaginati a Natale, quando eri bambino e di trovare una bella scatola regalo sotto l’albero di Natale. Corri ansioso la mattina di Natale per aprirla e dentro cosa ci trovi? Niente, il più assoluto vuoto, una bellissima scatola vuota. Riesci ad immaginare la sensazione? Ecco è la stessa che genera una casa vuota. Una casa vuota trasmette una sensazione di vuoto.

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Sensazione di vuoto dicevamo, che costringe chi vi entra, perché attratto da altre caratteristiche della casa, come la posizione o la vista o altro, a uno sforzo di fantasia (che non tutti possiedono) per immaginare le stanze l’arredamento, le eventuali divisioni interne e tutta quella serie di dettagli che rendono la casa il focolare dove amiamo tornare la sera, il nostro soggiorno per le vacanze, o il rifugio dove ritrovare la dimensione di noi stessi. Perché succede questo? Sento che te lo stai chiedendo e quindi ecco la risposta. Succede perché nella scelta di comprare qualcosa, la mente umana perquanto sia un’entità estremamente complessa, tende a privilegiare sempre la scelta più chiara e comprensibile. Quella che impiega meno sforzo, la via più semplice, il quadro già definito. Riconosce naturalmente un ordine logico dentro al caos, ma si trova completamente spaesata nel vuoto. Può sembrare un paradosso, ma succede anche nel caso di immobili che, una volta venduti, sono stati completamente trasformati da chi li ha comprati. E questo perché è sempre più facile modificare un modello esistente piuttosto che immaginarne e costituirne uno nuovo di zecca. Succede anche nella vendita del nuovo, dove sempre più spesso i costruttori si affidano a società che si occupano di “home staging” ovvero offrono un servizio, dove preparano l’immobile per la vendita, arredandolo e allestendolo temporaneamente o definitivamente per la promozione e la vendita.

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E non è che i costruttori lo facciano per buttare i soldi, ma perché statisticamente vendi prima (un terzo del tempo rispetto alla media nazionale) e ad un prezzo più alto. La percezione del “chiavi in mano” è un altro motore potente nella decisione per l’acquisto da sempre. Proprio perché come dicevo sopra, più è semplice, più la mente non deve sforzarsi, più è facile l’acquisto e più è facile trovare chi compra. E questo anche se tu hai fatto la foto nelle migliori condizioni, non importa quanta post produzione foto hai fatto e quanto luminosa o definita o quanto sia bravo con Photoshop tuo cugino che ci capisce di fotografie e di computer. La percezione di chi sta guardando le foto dell’annuncio saranno sempre quelle sopra descritte. Ma io sono convinto che queste sensazioni che io ti ho descritto in parole, se ti è capitato di sfogliare qualche annuncio immobiliare, le hai già provate. Certo, non è che nell’acquisto di un immobile contino solo gli interni, sono sempre parecchie le ragioni per cui si decide di comprare una casa, dalla posizione alla presenza di determinati servizi o accessori. Ma in un mercato dove per il momento permane la situazione dove c’è un acquirente ogni dieci immobili in vendita, ogni vantaggio per portare la scelta verso di noi va sfruttata.

Quindi concludendo, quando possibile mai mettersi sul mercato con la casa completamente vuota. Meglio optare per un arredamento minimale, anche e piuttosto comprato per l’occasione (i mercatini su FB ove procurarsi mobili di seconda mano a basso prezzo abbondano e alla peggio c’è sempre Ikea) e solo dopo fare fotografie o video per la promozione. Bastano pochi mobili, con un po’ di simmetria e di ordine, non un arredamento completo di tutto. Eppure alla fine il risultato sarà estremamente più positivo con risultati che io ho misurato sul campo. Certo tu potresti obiettare che le case si vendono lo stesso. Certamente, ma questo tipo di dettagli spesso fanno la differenza sia nell’ordine di raggiungere il risultato, sia nell’ordine di come lo raggiungi. Perché meno costringi a pensare chi sta acquistando, meno tenterà di trattare il prezzo e se lo farà sarà sempre di poco.

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