Cultura Libri

SANTUARI DELLA LIGURIA – Storia, arte, fede e tradizioni

di Guido Ghersi 

E’ uscito il nuovo libro di Alessandra Artale, critica d’arte sanremese, che lo scorso anno, aveva pubblicato “Castelli, forti e torri della Liguria”. In questa recensione prendiamo in esame il suo ultimo libro che porta il titolo: “Santuari della Liguria”. Il volume, di 160 pagine, con tante interessanti foto a colori, dopo la “Premessa” di tre pagine, viene suddiviso nelle quattro province liguri: per la Provincia di Imperia, i Santuari descritti sono 40, per la Provincia di Savona 13, per quella di Genova, i più numerosi ben 42 e per quella della Spezia 19. Per quest’ultima li elenchiamo partendo da Monterosso al Mare, con “Nostra Signora di Soviore”, Vernazza con “Nostra Signora di Reggio”, Manarola con “Nostra Signora della Salute” e infine Riomaggiore con “Nostra Signora di Montenero” tutti nelle Cinqueterre. Per il Golfo dei Poeti: Portovenere, con la “Madonna Bianca” e Nostra Signora delle Grazie, Marola con “Nostra Signora dell’Acquasanta”, San Terenzo con “Nostra Signora dell’Arena”, Lerici con “Madonna di Maralunga”, La Spezia con “Nostra Signora della Neve” e “Nostra Signora dell’Olmo”. Invece nell’interno della provincia (Val di Vara e Val di Magra) troviamo: Borghetto Vara con “Nostra Signora di Roverano”, Città di Brugnato con “Madonna dell’Ulivo”, Ponzò con “San Cristoforo”, Zignago con “Madonna del Dragone”, Vezzano Ligure con “Nostra Signora del Soccorso”, Ponzano con “Nostra Signora delle Grazie o di Castiglione”, Arcola con “Nostra Signora degli Angeli” ed infine Ortonovo con “Nostra Signora del Mirteto”.

Santuari, piccoli e grandi, straordinari scrigni d’arte e ricchi di fede e spiritualità, appollaiati in cima ad una montagna o a picco sul mare, soffocati dal traffico cittadino o quietamente adagiati tra i boschi. L’autrice li racconta descrivendoli, raccontando i miracoli che ne hanno originato la costruzione, illustrando le opere d’arte e gli artisti che le hanno eseguite, per terminare sulle feste patronali. Il tutto corredato da un ricco apparato iconografico che ne sottolinea la bellezza non solo architettonica ma anche paesaggistica.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.